- Correzione di un errore nell’elaborazione del resoconto fiscale.
- Aggiunta degli affitti come sublocatore nell’elaborazione del resoconto fiscale, .
- Aggiunta di una opzione nell’affitto per indicare che, ai fini IMU, è l’abitazione principale del conduttore.

Nell’elenco dei Comuni è stato aggiunto un campo per l’eventuale aliquota differenziata per questi casi.

Autore: DATOS
Aggiornamento versione 11.6.0.4
- Correzione nell’elaborazione del resoconto fiscale per gli affitti con canone su base mensile e basati sugli aggiornamenti del canone.
- Correzione di un errore nell’elaborazione dell’IMU/TASI in presenza di aliquote vuote.
- Aggiunta la possibilità di indicare scalette di canone fino a 18 anni; in precedenza il limite era di 12 anni.

Aggiornamento versione 11.5.1.1
- Implementazione del calcolo dell’Acconto IMU 2017 con nuove funzionalità come il salvataggio dei dati intermedi e la possibilità di modificare i diversi periodi e le singole aliquote per quei periodi. Per informazioni dettagliate vi preghiamo di leggere la seguente pagina:
https://gestioneaffitti.wordpress.com/2017/05/29/calcolo-imu-tasi/

Calcolo IMU / TASI
Il calcolo dell’IMU e della TASI può essere eseguito da due posti nel programma. Il primo è quello di andare nell’elenco dei proprietari, selezionare il proprietario e cliccare sul pulsante Elabora il calcolo dell’IMU/TASI:

Oppure aprire il locatore e cliccare sulla voce Calcolo dell’IMU/TASI del menù

Nella prima schermata c’è una spunta per decidere se caricare eventuali dati intermedi salvati in precedenza. Vedremo più avanti che nel caso di chiusura della finestra oppure quando si clicca su Annulla allora viene chiesto se salvare i dati.

Andando Avanti, il programma verifica che l’anno corrispondente al calcolo dell’IMU sia lo stesso che c’è nell’anagrafica aliquote dell’elenco dei Comuni. Se non è lo stesso anno allora viene aperta la finestra dell’elenco dei Comuni con in alto tutti quelli relativi alle unità immobiliari di quel locatore. Tenete presente che la maggioranza delle volte al momento dell’acconto non sono disponibili le aliquote aggiornate quindi potete prendere quelle dell’anno precedente.
Attenzione: l’aliquota per i contratti agevolati (3+2, studenti universitari, ecc.) deve essere al lordo dello sconto del 30%; il programma applicherà il 30% all’aliquota che avete indicato.

Se ci sono errori per mancanza di alcuni dati nelle anagrafiche delle unità immobiliari allora il programma mostra una finestra d’errore:

e vengono evidenziati in rosso i campi mancanti.

In questa prima scheda l’utente può modificare le aliquote predefinite e altri dati (codici tributo e percentuale possessore TASI) sulla base di quello che è stato inserito nelle anagrafiche del Comune. Le funzionalità dei pulsanti sono le seguenti:
- Apri unità immobiliare: permette di aprire la finestra di modifica dell’unità immobiliare selezionate nell’elenco.
- Modifica aliquote Comune: permette di modificare le aliquote del Comune dell’unità selezionata; una volta confermata la modifica chiede se applicarla a tutte le unità di quel Comune in questo elenco.
- Modifica selezionati: permette di modificare in gruppo i dati delle unità selezionate.
- Cerca delibera del Comune: apre il browser predefinito con la pagina relativa alle sue delibere IMU/TASI.
Andando Avanti, se ci sono delle unità con dati mancanti allora il programma chiederà conferma per eliminarle nel calcolo della scheda successiva.

Nella scheda successiva troveremo i dati calcolati e cliccando sul tasto + se possono vedere e modificare i diversi periodi, con la relativa aliquota, presi in considerazione dal programma per il calcolo.

Le funzionalità dei tasti in alto sono le seguenti:
- Modifica periodo: apre una finestra per modificare i dati del periodo selezionato. Quando viene salvata la modifica allora il programma ricalcola l’imposta sulla base della modifica.
- Aggiungi periodo: permette di aggiungere un periodo sull’unità selezionata. Con il salvataggio del nuovo periodo, il programma ricalcolerà la relativa imposta. Fate attenzione a non inserire periodi che si sovrappongono perché il programma non fa controllo su quello. Nel caso della TASI ci può essere il periodo per tutto l’anno dell’aliquota base perché serve come aliquota predefinita da prendere quando l’unità non è occupata da un conduttore.
- Elimina periodo: elimina il periodo selezionato nell’elenco. Fate attenzione perché se non ci sono periodi il programma calcolerà a zero l’imposta in questione.
- Rigenera periodi: permette di rigenerare in gruppo i periodi per l’unità selezionata. Utili nel caso avete cancellato o modificato dei dati in precedenza per cui volete ripristinare il tutto oppure se avete modificato delle aliquote nella scheda precedente e volete che il programma apporti le modifiche predefinite al calcolo con le nuove aliquote. Attenzione perché i periodi esistenti vengono cancellati.
Andando Avanti, il programma calcola le imposte totali relative a tutti i locatori. In alto troverete un pulsante Stampa F24 per stampare il modello F24 relativo al pagamento di queste imposte.

Cliccando sul pulsante, in basso a destra, Salva e chiudi il programma salverà nelle schede del locatori i dati riassuntivi delle due imposte.

Facendo doppio click sulla riga oppure sul pulsante Apri viene aperto un PDF con tutti i dati relativi al calcolo.

Ravvedimento della registrazione con calcolo sull’intera durata
AGGIORNAMENTO:
La CTP di Milano con sentenza 1874/3/18 ha sancito la correttezza della scelta di ravvedere l’imposta per la prima annualità in sede di registrazione di contratto anziché come chiesto, a torto dall’Agenzia delle Entrate, per tutta la durata.
Tenete presente che alcuni clienti ci hanno notificato, nonostante la sentenza, l’Agenzia delle Entrate invia cartelle riguardanti la tardiva registrazione del contratto di locazione.
Aggiornamento versione 11.4.0.0
- Aggiornamento degli studi di settore WG40U.

- Due nuovi rami di fatturazione.

- Variabile GARANTI (con i soli nomi dei garanti) nei modelli di documento. La variabile è presente nel modelli di Variabili Generali.

- Correzione di un errore nella stampa degli avvisi di pagamento.
Aggiornamento versione 11.3.0.4
- Stampa del modello di Dichiarazione IMU. Il pulsante di questa stampa si trova aprendo l’elenco delle unità di un locatore.

Il programma prende i dati dalle unità selezionate e li carica nella seguente finestra in cui potete modificare o aggiungere altre informazioni.
Cliccando il pulsante Stampa viene aperta la nostra solita finestra di anteprima stampa in cui potete, oltre a stampare, esportare in PDF oppure inviare.

- Il campo Categoria nei dati catastali cambia in Qualità nel caso di terreni (es: Seminativo, Arboreo, ecc.) ed è stato aggiunto un campo per indicare che il proprietario del terreno è un coltivatore diretto iscritto alla previdenza IAP. Questi due campi servono per la stampa della dichiarazione IMU nel caso dei terreni.

- Elaborazione del ciclo PASSIVO (cioè locazioni passive) ed entrambi cicli (attivo/passivo) nei Resoconti generali (versione Premium).

- Aggiunta di un nuovo modello fattura per conto dei locatori con date di competenza e finestrella di destinazione.
- Variabile per l’importo di mediazione conduttori nei modelli di contratto.

- Correzione di un errore nell’invio con Documenti Postali.
- Correzione nella stampa del resoconto fiscale perché compariva 0 nella variabile corrispondente all’anno fiscale.
- Correzione sui dati dei locatori sbagliati nei modelli utente legati alle unità immobiliari.
Aggiornamento versione 11.2.0.7
- Da ora in poi non ci saranno più i singoli dati per calcolare le competenze in rendiconto nell’unità immobiliare ma in un nuovo elemento chiamato Tariffa di competenze. Nella scheda Dati di gestione dell’unità immobiliare ci sarà soltanto la scelta della tariffa.

In questo modo diventa più veloce e più semplice cambiare il modo di calcolare le competenze; basterà modificare la tariffa invece di entrare in ogni singola unità. Le competenze esistenti prima di questo aggiornamento verranno convertite in automatico in tariffe.
Per maggiori informazioni vi preghiamo di consultare la guida:
- Aggiunta del calcolo delle competenze sul canone dovuto anziché su quello incassato. Inoltre c’è la possibilità di applicare una scaletta.

- Aggiunta di una opzione per la Condizione sospensiva sia nella registrazione telematica sia nella stampa del modello RLI.

Aggiornamento versione 11.1.0.4
- Aggiornamento alla nuova versione 1.2 della fatturazione elettronica della P.A.. Con queste nuove specifiche sarà possibile con il programma emettere delle fatture elettroniche, da inoltrare al Sistema di Interscambio (SdI), nei confronti di conduttori privati che ne abbiano richiesto l’abilitazione. Per maggiori informazioni vi preghiamo di leggere la seguente pagina:
Fatturazione elettronica P.A. versione 1.2
- Campo per l’indirizzo di posta certificata nella scheda Recapiti di locatori, conduttori e fornitori.

- Configurazione per l’invio via posta certificata da dentro il programma. La finestra è la stessa che c’era per l’invio da email normale ma che ora è divisa in due schede.

- Invio per posta certificata dalla finestra d’emissione documenti del programma. I requisiti sono simili a quelli che c’erano prima per l’email normali, cioè bisogna scegliere un modello di messaggio oltre che alla configurazione descritta nel precedente punto.

Oltre alla singola scelta ci sono delle operazioni in gruppo relative all’invio con posta certificata.

- Incremento della dimensione del campo Particella dei dati cassatali per permettere l’inserimento di terreni composti da svariate particelle.
- Correzioni di alcuni problemi nell’invio verso Documenti Postali.
Fatturazione elettronica – versione 1.2
La novità più importante della nuova versione 1.2 del formato di fattura elettronica della Pubblica Amministrazione è che ora si possono emettere fatture elettroniche con questo sistema nel confronto di soggetti privati che ne abbiano chiesto l’abilitazione all’Agenzia delle Entrate. Vi ricordiamo che l’obbligo di fatturazione elettronica scatterà dal 1/1/2019.
Di seguito trovate il comunicato ufficiale dell’Agenzia delle Entrate e le loro pagine di supporto:
Comunicato
Domande e risposte
Sito della fatturazione elettronica P.A.
In sostanza un soggetto privato, quando chiede l’abilitazione, può chiedere o no un codice ufficio che lo identifica univocamente nel Sistema di Interscambio (SdI) per farsi inoltrare le fatture. Nel caso non si richieda un codice ufficio allora il soggetto dovrà fornire, a chi emette la fattura, un indirizzo di posta certificata a cui il SdI invierà la fattura in formato elettronico. In questo ultima ipotesi il codice ufficio da fornire sarà 0000000 (7 zeri). Il codice ufficio per i soggetti Pubblica Amministrazione rimane lungo 6 cifre e invece quello per i privati sarà lungo 7 cifre. Se non si possiede un codice o non si fornisce un indirizzo p.e.c. allora la fattura si intende emessa e rimarrà nel cassetto fiscale del destinatario.
Per emettere la fattura elettronica si utilizzano le medesime modalità (Scadenzario, finestra affitto, ecc.) che vengono utilizzate attualmente per quella cartacea; cambia soltanto che bisogna spuntare che il conduttore è soggetto a fattura elettronica. Quando arriverà la data del 1/1/2019 allora tutti i conduttori saranno soggetti a fatturazione elettronica.
Dal punto di vista del nostro programma cambia “relativamente” poco rispetto alla precedente fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione. Rimane sempre la casella da spuntare e il campo codice ufficio nella scheda Note del conduttore.

Nel caso il conduttore non ha richiesto un codice ufficio al SdI allora inserite come codice ufficio 0000000 (7 zeri) e compilare il campo per l’indirizzo dei posta certificata nella scheda Recapiti.


Nel caso di soggetto della Pubblica Amministrazione o società controllate direttamente da enti pubblici ricordatevi di scegliere la Scissione dei pagamenti (split payment) nell’esigibilità IVA.

Facendo in questo modo al momento dell’inserimento di una affitto con quel conduttore verrà spuntata l’opzione per lo split payment.

Se l’affitto è già inserito allora spuntate l’opzione nell’anagrafica dell’affitto.
