Tipologia regime: Il campo tipologia regime non puo’ essere valorizzato se la tipologia di adempimento è uguale a 3 o 4 o 5 o 7

Aggiornamento del 25/3/2019:

L’Agenzia delle Entrate ha corretto il modulo di controllo e ora accetta il campo Tipologia di regime per le locazioni abitative e risolve questo problema.


Ieri 20/3/2019 è sono stati pubblicati il provvedimento e le specifiche, da parte dell’Agenzia delle Entrate, per il nuovo modello RLI. Nel provvedimento si parla di un periodo di transizione fino al 20 Maggio in cui si potrà utilizzare il “vecchio” modello. Probabilmente questo sarà vero per il modello cartaceo ma alla luce dei fatti non è così per la registrazione telematica. In concomitanza del provvedimento hanno aggiornato il modulo di controllo e già ci sono i primi problemi. Alcuni utenti ci hanno segnalato oggi lo scarto della comunicazione telematica di risoluzione di un contratto in cedolare secca:

Tipologia regime: Il campo tipologia regime non puo’ essere valorizzato se la tipologia di adempimento è uguale a 3 o 4 o 5 o 7

Questo tipo di controllo NON c’era prima ma diciamo anche che quel campo è necessario e vi spieghiamo perché. Se non si indica la tipologia regime (come segnalato dallo scarto)  con l’adempimento di Risoluzione in cedolare secca allora la risoluzione viene scartata lo stesso perché non si indicano i € 67,00 che si aspettano per una risoluzione in regime normale. Con l’ultima versione del nostro programma, in cui abbiamo tolto il campo di tipologia regime con la risoluzione (per poter permettere di pagare le risoluzioni), invece tutte le notifiche di risoluzione in cedolare secca verranno scartati con questo errore. Finché non modificano il modulo di controllo, noi NON possiamo fare niente.

Dati del Frontespizio:
Importo imposta di registrazione – Calcolo errato

Valore corretto : 67,00

In sostanza è un serpente che si morde la coda e noi non abbiamo alcun modo di risolverlo. L’Agenzia delle Entrate deve correggere lei il modulo di controllo. Il problema è che si chiamate al Call Center e dite che il file l’avete generato con il nostro programma allora scaricheranno automaticamente la colpa su di noi. Potete benissimo dire che l’avete generato con il loro programma di compilazione e generazione dei file RLI.

Tenete presente che dovete segnalarlo voi, l’Agenzia delle Entrate non ha alcun tipo di canale di comunicazione con noi produttori di software per questo tipo di segnalazione.

 

Scarto – UN CESSIONARIO RISULTA PRESENTE NEL CONTRATTO

Se dopo il controllo e l’invio del file RLI per la registrazione telematica vi viene scartato con il seguente errore:

UN CESSIONARIO RISULTA PRESENTE NEL CONTRATTO

Può vuol dire due cose:

  1. Stata registrando la sola uscita di uno o più soggetti. Prendiamo ad esempio il caso in cui in un contratto ci siano i conduttori (è indifferente l’esempio con i locatori) Mario Rossi e Claudio Ferrari e che quest’ultimo esca dal contratto. Legalmente succede che Claudio Ferrari sta cedendo il suo 50% di conduzione al Mario Rossi. Purtroppo la procedura telematica non permette questo tipo di situazione perché fa un controllo, al nostro avviso assurdo, per cui il cessionario non deve essere già un soggetto registrato nel contratto. Questo tipo di adempimento va registrato come variazione contrattuale (modello 69 ed eventuale F24) all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate in cui è stato registrato il contratto.
  2. Si tratta proprio di un nuovo conduttore che entra al posto di un altro ma la registrazione dell’adempimento di cessione o subentro è già stata fatto e quindi risulta nei loro database.
  3. Nel caso tipico di successioni in cui degli eredi (es: figli) erano già presenti da una precedente successione.

In ogni caso bisogna recarsi nell’ufficio dell’Agenzia delle Entrate per registrarlo come una variazione contrattuale con un modello 69 e se è previsto il pagamento dell’imposta di registro allora anche il modello F24 con € 67.

Il numero di canoni, compreso quello del frontespizio, deve essere uguale al numero degli anni della durata del contratto

Con la registrazione di nuovi contratti con data di fine oltre il 29/2/2024 e scaletta dei canoni, i nostri cliente stanno riscontrando il seguente errore al controllo del file .RLI:

Il numero di canoni, compreso quello del frontespizio, deve essere uguale al
numero degli anni della durata del contratto

 Valore dichiarato: 6
 Valore corretto : 7

I nostri clienti, guardando sia il RLI cartaceo sia il contenuto del file .rli telematico, riscontrano che in effetti il nostro programma riporta un numero di anni corretto.

Il problema evidente del modulo di controllo sta nel fatto che NON gestiscono che la fine della locazione è un anno bisestile e per un giorno in più conteggiano un anno in più della scaletta.

Chiamate il Call Center dell’AdE e fateli notare questo. Devono loro correggere il modulo di controllo.

AGGIORNAMENTO (21/5/2018): L’AdE non ha ancora corretto questo errore e giustamente molti nostri clienti ci interpellano per una soluzione che NON possiamo dare noi.

La prova che il problema è loro sta nel fatto che con il seguente file RLI, generato con il programma di compilazione dell’AdE, si ottiene il medesimo errore:

SCALETTA_0_RLI12.rli

Di seguito le due schermate del programma di compilazione dell’AdE in cui potete vedere che i dati forniti sono corretti e coerenti:

Screenshot at May 21 18-03-46.png

Screenshot at May 21 17-58-11.png

Quindi vi preghiamo di non insistere con NOI per una SOLUZIONE. Per far passare il file potremo aggiungere un ulteriore canone nell’ultimo modulo (con il canone dell’ultimo anno) ma questo sarebbe una FORZATURA di cui non possiamo sapere le conseguenze LEGALI o FISCALI che avrebbero per i nostri clienti.

Chiamate e insistete con il CALL CENTER dell’Agenzia delle Entrate, potete anche fornire il file RLI che abbiamo compilato noi con il loro programma.

AGGIORNAMENTO (24/5/2018): alcuni clienti ci hanno segnalato che il call center, in attesa che sia sistemato questo errore, suggerisce di farlo con il modulo di controllo per utenti non abilitati. La procedura ovviamente è più macchinosa ma è l’unica alternativa ad andare in AdE.

Scaricate il modulo di controllo per gli utenti non abilitati al seguente indirizzo, cliccando sul link indicato nella seguente schermata:

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Schede/FabbricatiTerreni/Registrazione+di+un+nuovo+contratto/Software+di+controllo+RLI/?page=schedefabbricatieterreni

Screenshot at May 24 14-33-55.png

Dopo lo scaricamento avviate questo programma scaricato e controllate il nostro file.

Screenshot at May 24 14-43-44.png

Tenete presente che il file .dcm ottenuto dopo il controllo lo trovate nella stessa cartella dove vengono generati i nostri file .rli anziché nella cartella controllati di Desktop Telematico.

Screenshot at May 24 14-51-22.png

 

La richiesta di registrazione è stata scartata in quanto per i seguenti immobili sono state riscontrati incoerenze con quanto in banca dati allo stato attuale

Alcuni clienti ci hanno segnalato il seguente tipo di errore dopo l’invio, legato a “presunte” incoerenze catastali:

Screenshot at set 28 09-51-11.png

A differenza della precedente segnalazione, di cui avevamo scritto 6 gg. fa, questa non ha a che vedere con l’aggiunta della sezione al codice comune catastale. In questo caso, dopo aver chiamato il Call Center, le è stato detto al cliente di inserire nel campo Comune Catastale del modello RLI lo stesso Comune dell’indirizzo. Nel nostro programma il campo è il seguente:

28-09-2017 09-53-12.png

Quel campo serve, come da specifiche, ad indicare una frazione di un dato Comune. Per esempio da noi inseriamo Ranzi (che è la frazione) anche se il comune è Pietra Ligure. Se non era diverso allora non veniva inserito.

Quindi se avete un errore simile a quello riportato sopra, provate ad inserire il medesimo Comune in quel campo e ripetere la registrazione; vi potrebbe fare risparmiare tempo evitando di chiamare il Call Center dell’Agenzia delle Entrate.

Oppure altri clienti dopo aver chiamato all Call Center dell’AdE per chiedere chiarimenti, in questo caso di Genova, le hanno detto di aggiungere al codice comune catastale la lettera della Sezione.

Dopo aver aggiunto la sezione al codice comune catastale vi potrebbe uscire un messaggio di anomali che NON è bloccante; cioè potete procedere con l’invio.

Quadro C - Dati Immobili  Modulo 1
Codice comune  - Codice comune catastale diverso da Codice comune
amministrativo. Se il valore indicato e' uguale a quello riportato nel
certificato catastale scegli "Ignora"
 Valore dichiarato:            D969Q
 Valore corretto  :           GENOVA
La dichiarazione può essere trasmessa.

 

Comunque vi ricordiamo che gli errori DOPO l’invio sono da chiarire con il call center dell’Agenzia delle Entrate. Se il file controllato è conforme alle specifiche tecniche e noi trasmettiamo i dati che avete inserito voi allora è ovvio che non vi possiamo dire molto.

Il file non risulta controllato con l’ultima versione pubblicata – File non elaborabile in quanto non conforme alle specifiche tecniche indicate nei decreti di approvazione dei modelli di dichiarazione

Quando una registrazione telematica viene scartata dopo l’invio con questo errore:

Il file non risulta controllato con l’ultima versione pubblicata

–

Fornitura non sottoposta a controllo

oppure con questo:

File non elaborabile in quanto non conforme alle specifiche tecniche indicate nei decreti di approvazione dei modelli di dichiarazione

Può succedere per 2 ragioni:

1 – Modulo di controllo non aggiornato

Quando si esegue il controllo, il modulo RLI prende il file controllato (.rli) e lo converte in un file con estensione _dcm.xml che è identico al file controllato con l’aggiunta di una campo codificato, che serve come verifica sulla correttezza della procedura di controllo e anche sulla versione utilizzata. Questo file prodotto con suffisso _dcm.xml è quello che si invia ai server dell’Agenzia delle Entrate.

Se per un problema di Desktop Telematico il modulo di controllo non viene aggiornato allora i file prodotti dopo il controllo non hanno la versione che si aspettano i server dell’Agenzia delle Entrate e viene fuori lo scarto per “File non elaborabile in quanto non conforme alle specifiche…“.

Da Gennaio 2022 alcuni clienti ci hanno segnalato questo problema e dopo aver ripetutamente contattato il call center dell’Agenzia delle Entrate ecco alcune delle soluzioni proposte da loro:

  1. In Desktop Telematico selezionare la funzione “Help > Aggiorna applicazione” e, quando compare la richiesta di convalida, mettere la spunta sul certificato che viene presentato prima di procedere
  2. Reinstallazione forzata di Desktop Telematico e del programma (Entratel o FileInternet) e del modulo di controllo RLI.
  3. Disinstallazione e reinstallazione di Desktop Telematico e relativi moduli (Entratel o FileInternet e modulo di controllo RLI).
  4. Installazione su un percorso diverso di Desktop Telematico e poi i moduli, senza toccare la precedente installazione
  5. Disattivazione dell’antivirus o del firewall.

Se invece NON TROVATE il modulo di controllo allora dovete installarlo come descritto di seguito:

Il modulo di controllo RLI non compare nell’elenco al momento del controllo

2 – Invio di un file sbagliato

Gli utenti inviano il file con estensione .rli generato dal nostro programma anziché inviare il file con estensione .dcm o _dcm.xml che viene generato dal programma dell’Agenzia delle Entrate dopo il controllo. Il file generato dal modulo di controllo contiene un campo in più che serve di verifica ai server dell’Agenzia delle Entrate. Se invece le inviate il nostro, questo campo non c’è e lo rifiutano.

Basta selezionarli dalla cartella controllati oppure fare doppio click sulla voce che trovate nei documenti controllati.

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Oppure per che non selezionano l’opzione per produrre i file conformi dopo il controllo.

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Il Tipo Catasto deve assumere valore ‘U’ se la Tipologia Contratto vale ‘L1′,’L2’ e se l’immobile non è ubicato all’estero

In presenza di errori come questo nella registrazione telematica:

Quadro C – Dati Immobili Modulo 1
Tipo catasto (Terreni/Urbano) – Il Tipo Catasto deve assumere valore ‘U’ se la Tipologia Contratto vale ‘L1′,’L2’ e se l’immobile non è ubicato all’estero

il contratto dovrà essere registrato, in cartaceo, presso l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate.

L’errore in questione nasce da una verifica, che fa il modulo di controllo RLI , per cui in presenza di una locazione abitativa non permette che ci siano dei terreni tra le unità.

Impostare il salvataggio di PDF 1/A su Word

Per far si che Gestione Affitti salvi nel formato PDF/A-1-a dal testo Word del contratto è necessario che l’utente esegua i seguenti passaggi. Queste schermate sono state fatte su Word 2007 ma per versione superiori i passaggi sono simili.

  1. Aprite Word con un documento nuovo

    30-06-2016 09-33-06

  2. Salvate con nome in PDF. In Word 2007 non c’è predefinitamente il modulo per il salvataggio in PDF, quindi scaricatelo da qui.

    30-06-2016 09-33-59

  3. Cliccate su Opzioni.

    30-06-2016 09-37-15

  4. Cliccate sull’opzione indicata e salvate il file che poi potete cancellare.

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Unità immobiliare accessoria che risulti pertinenza dell’unità immobiliare principale

Per che una unità immobiliare accessoria (es: box, posto auto, ecc.), presenti nel contratto, risulti come pertinenziale (valore 2 del modello RLI) dell’unità immobiliare principale (es: appartamento) allora deve essere aggiunta anche nella scheda Pertinenze dell’unità immobiliare principale.

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Altrimenti, sia nel modello cartaceo RLI sia nella registrazione telematica con il canale RLI, risulterà come pertinenza non locata insieme all’immobile principale (valore 3).

Adempimenti successivi con il canale RLI

La registrazione di adempimenti successivi con il nuovo canale RLI introduce, dal punto di vista operativo della procedura in Gestione Affitti, i seguenti cambiamenti rispetto al vecchio metodo:

  • E’ possibile indicare un rappresentante per il richiedente della registrazione.
  • E’ necessario specificare, prima della generazione, il conto corrente da utilizzare per il pagamento di eventuali spese di registrazione (imposta di registro, bollo, sanzioni e interessi). In questo modo non sarà più necessario introdurre i dati di conto corrente in fase d’invio.

Vediamo passo a passo le diverse schede:

Immagine

Visto che c’è un periodo transitorio in qui si può registrare utilizzando sia il precedente canale sia quello nuovo RLI, il programma permette la scelta nella prima scheda.

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In questa schermata potete scegliere il richiedente tra i soggetti facenti parte del contratto. La novità sta nel fatto che se il soggetto è rappresentato da qualcuno allora bisogna spuntare la casella ed inserire i dati sottostanti.

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Questa schermata non compare se utilizzate Fileinternet e permette di scegliere il fornitore della registrazione e il soggetto titolare del conto corrente.

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Questa scheda non compare se non c’è da pagare niente per la registrazione (es: contratto in cedolare secca al 100%).

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Successivamente se c’è da pagare compaiono le schede con gli importi di imposta ed eventuali sanzioni. L’ultima scheda è simile a quella già esistente in precedenza. L’unica novità è la possibilità di visualizzare il modello RLI relativo a quella registrazione. I vantaggi di questa visualizzazione possono essere due:

  • Controllare i dati che verranno spediti
  • Stampare il modello RLI con la firma per l’impegno alla registrazione telematica nel caso siate intermediari per la registrazione.

Un ultima differenza è il modulo da scegliere per il controllo del file: Contratti di locazione e affitto (RLI).

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ATTENZIONE: per che una unità immobiliare accessoria (es: box, posto auto, ecc.), presenti nel contratto, risulti come pertinenziale dell’unità immobiliare principale (es: appartamento) allora deve essere aggiunta anche nella scheda Pertinenze dell’unità immobiliare principale.

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