Ricordiamo che la nuova IMU 2020 ingloba la vecchia IMU e la TASI e che per l’acconto di quest’anno si paga la metà della somma totale di IMU+TASI del 2019.
Manualmente potete inserire o correggere il totale di IMU+TASI dell’anno scorso in questa schermata e automaticamente il programma aggiornerà l’acconto alla metà di tale importo. Questo potrebbe rendersi necessario nel caso in cui per qualche ragione non coincida con il calcolo automatico del programma o sui dati salvati l’anno scorso in fase di saldo.
Modello di comunicazione di riduzione con canone mensile per le riduzioni inferiori all’anno la cui base è mensile o la cadenza delle rate sia mensile.
Modello tabellare per rendiconto sul dovuto
Questo modello deve essere utilizzato soltanto su rendicontazione su importi dovuti mai sugli incassi (cioè gestione non completa).
Stampa delle ricevute con la finestra d’emissione
Ora la stampa delle ricevute, sia dall’elenco dei pagamenti sia dopo l’aggiunta di un pagamento spuntando la relativa opzione, presenta la classica finestra d’emissione documenti da cui, oltre alla stampa, potete inviarle via email, posta, ecc.
Modello utente per la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà necessaria quando si inviano documenti in formato elettronico come per esempio la comunicazione di riduzione in questo particolare periodo. Vi invitiamo a leggere quanto scritto dall’Agenzia delle Entrate:
Procedura guidata per il subentro di proprietari sulle unità immobiliari.
Per eseguire il subentro di proprietari su una o più unità immobiliari bisogna andare nell’elenco delle unità immobiliari, selezionare le unità e premere il pulsante Subentro.
ATTENZIONE: per eseguire questa procedura su più unità immobiliari, queste devono rispettare i seguenti criteri:
Avere gli stessi proprietari
I proprietari devono avere le stese parti di proprietà per ognuna delle unità. Questo non vuol dire che tutti i proprietari devono avere le stesse parti di proprietà ma che si un proprietario ha ad esempio 4 parti di proprietà su una unità allora deve avere le medesime parti sulle altre unità.
Il programma verifica questi criteri e se non corrispondono mostra un messaggio di errore impedendo il proseguimento della procedura.
La prima scheda della procedura avverte che questo tipo di operazione va a impattare sulle unità ed su eventuali affitti e quindi sconsiglia che altri utenti stiano lavorando su di esse. In questa scheda dovete indicare la data d’effetto fiscale. Nel caso di una successione quella è la data del decesso anche se l’atto verrà fatto tempo dopo.
Nella seconda scheda bisogna selezionare i proprietari che escono.
Nella terza scheda potete creare i nuovi proprietari o selezionarli se esistono già nell’elenco proprietari del programma.
Il passo successivo è quello di correggere eventualmente le parti di proprietà di tutti i proprietari. Nell’esempio in questione c’era due proprietari: uno con 4/5 e un altro con 1/4. Subentrando due nuovi proprietari a parti uguali allora bisogna correggere come nella schermata allegata: il proprietario che è rimasto con 40/50 e i due nuovi con 5/50 per uno.
L’ultima scheda permette inserire dei dati dell’atto. Questi dati sono opzionali, anche perché come nel caso della successione l’atto avviene dopo. Il dato che dovresti compilare è quello del “tipo d’atto”.
Una volta eseguita la procedura troverete nell’elenco subentri delle singole righe di subentro per ogni unità coinvolta. Questo elenco, oltre che per ragione anagrafiche, vi permette di annullare i subentri e ripristinare la situazione precedente. Questo operazione si rende necessaria in caso di errori o di voler modificare la data d’effetto fiscale. In quest’ultimo caso annullate i subentri e rifateli con la nuova data.
Se il nuovo o i nuovi proprietari vogliono optare per la cedolare secca in affitti su cui subentrano allora dovete eseguire l’opzione nei singoli affitti.
Se una o più unità su cui si è fatto il subentro risulta come unità principale di una locazione in corso allora il programma mette in scadenza la registrazione del subentro locatori per quelle locazioni.
Se eseguite la registrazione telematica allora il programma vi creerà un sotto elenco con i dati della generazione telematica. In ogni caso una volta registrato il subentro presso l’Agenzia delle Entrate dovete selezionare le righe e premere il pulsante Segna la registrazione. In questo modo vengono eliminate le righe dallo Scadenzario.
Questi subentri rimangono registrati all’interno della locazione e sono raggiungibili nella scheda Elenchi del menù della finestra affitto.
Per chi gestisce la parte contabile dell’affitto e il tipo di gestione non è completa allora c’è da cambiare il conto corrente su cui vengono fatti i pagamenti dell’affitto qualora il nuovo proprietario sia quello di riferimento.
Andate nell’elenco degli affitti, selezionate gli affitti e cliccate su Modifica selezionati; dopodiché cliccate nel menù Risorsa contabile e poi selezionate il conto del nuovo locatore di riferimento.
Opzione per permettere di emettere avvisi di pagamento (solo con modelli di stampa e non il modello Word/OpenOffice) separati per locatore e/o conduttore.
Nel caso di avvisi separati per locatore, compare il conto:
– Indicato in Anagrafica dell’affitto per la modalità di pagamento se è quello del locatore in questione.
– Quello indicato nella scheda Preferenze del locatore se è stato scelto uno:
– Altrimenti il primo che trova il programma (che potrebbe essere l’unico come nella maggioranza dei casi).
Questa funzionalità ha le seguente LIMITAZIONI e vi preghiamo di leggerle per evitare domande di supporto superflue:
– L’opzione è abilitata solo per gli affitti in gestione INVISIBILE (al momento). Per ricordare: la gestione invisibile è quella in cui i conduttori pagano direttamente ai locatori e nelle comunicazioni compaiono sempre i locatori e non il gestore patrimoniale.
– L’opzione è abilitata solo quando c’è l’opzione di numerare gli avvisi.
– Negli avvisi separati NON è possibile scegliere i dati di saldo
– Il bollettino freccia esce con lo stesso codice rata e quindi, nel caso di bollettini separati per conduttori, potrebbe non essere accettato un pagamento per il medesimo importo se risulta già uno pagato.
– Non è possibile, al momento, la separazione con la stampa dell’avviso di pagamento in Word/OpenOffice.
In futuro lavoreremo per implementare la funzionalità oltre queste limitazione ma vi preghiamo per favore di NON sollecitare.
Aggiunta del procuratore quando si spunta la casella “Rappresentato da“. In questo modo non si deve tutte le volte inserire manualmente i dati come prima.
Filtro per anno, che rimane salvato, nell’elenco delle fatture fornitori. In presenza di molte fatture, il filtro aiuta ad un caricamento veloce di questo elenco.
Nell’elenco Rate ora compaiano tutti i numeri fattura o di avvisi di pagamento emessi da quella singola rata. In precedenza per le fatture a più conduttori, compariva il primo.
Aggiornamento del programma di teleassistenza perché la precedente versione NON funzionerà più.
Campo per la causale da inserire nella fattura elettronica. Normalmente la causale nella fattura elettronica viene compilata automaticamente con il riferimento alla rata o al pagamento relativo alla fattura. Invece compilando questo campo viene inserito quel testo anziché la nostra dicitura automatica. Questo campo è essenziale per gli affitti per cui c’è da inserire i riferimenti della lettera d’intento.
Finestra per la scelta del tipo di ritenuta e la rivalsa previdenziale nella creazione delle fatture proprie del Gestore Patrimoniale. Predefinitamente ci sono i valori presi dalle Impostazioni. Questa scelta si rende necessaria quando il gestore deve emettere fatture con ritenute differenziate secondo l’oggetto del servizio della fattura.
Codice IVA per le fatture proprie in regime forfettario. Le diciture possono essere modificate nella scheda Testi delle Impostazioni.
Pulsante per l’invio, al locatore e/o conduttore di riferimento, delle ricevute allegate alle generazioni telematiche.
La scelta a chi inviarle, cioè locatore o conduttore o entrambi, si trova nella seguente sezione della scheda Anagrafica dell’affitto. Predefinitamente (cioè con il campo in bianco) è ad entrambi.
L’operazione si può fare anche in gruppo selezionando più di una generazione telematica. Abbiamo aggiunto due colonne con la data e l’utente dell’ultimo invio, in questo modo saprete quali avete già inviato e a chi con la prima colonna.
Le ricevute in PDF possono essere inviata via email, postalizzate, ecc. con la nostra solita finestra d’emissione.
Aggiunta del nuovo tasso d’interesse legale dello 0,05%
Nuova scheda “Quadro affitti” nei resoconti generali. Ogni riga corrisponde ad un affitto nel periodo di resoconto scelto. Per ogni affitti ci sono alcune campi relativi all’ultimo adempimento fatto e quelli futuri. Vi ricordiamo che la funzionalità dei resoconti sono solo nella tipologia di versione Premium.
Cliccando sul seguente link potrete scaricare un foglio Excel esportato da questo nuovo elenco.
Ricordiamo che per tutti questi elenchi dei resoconti è possibile selezionare le colonne visibili e salvare e riprendere determinate impostazioni di visualizzazione.
Eliminazione della possibilità di scegliere per la cedolare secca nei negozi con contratti stipulati dopo il 31/12/2019 per effetto della non proroga della cedolare secca sui negozi nel 2020.
Ora l’elenco affitti di un conduttore tiene conto anche se lui è uscito da quella locazione.
Pulsante per copiare il mittente di un flusso CBI di rendicontazione nell’apposito campo del conduttore. Questo è utile quando il mittente del flusso bancario non coincide esattamente con la denominazione esistente nel programma.
Ricerca conduttore per l’email normale o PEC. Quando nel campo di ricerca se inserisce un indirizzo email (che viene riconosciuto per il carattere @).
Possibilità di indicare le dimensioni dei caratteri nella modalità ingrandimento (quella con la spunta sulla casella “aA” che si trova nella barra in basso.
Aggiornamento dei collegamenti per l’utilizzo dei servizi di Verifika.
Nuova cadenza “Anno solare”. Indipendentemente della decorrenza il programma creerà le rate future a gennaio con l’importo annuale del canone, ovviamente aggiusterà la prima e ultima rata se non la decorrenza non è a Gennaio.
Opzione per generare una fattura compatta da un rendiconto. Invece di avere come finora tante voci come competenze delle singole unità immobiliari, genererà una solo voce con il totale e la dicitura che indicherete nella scheda “Preferenze” del locatore.
Filtro “Non in corso” nell’elenco affitti.
Nell’apertura veloce affitto potete ricercare per codice identificativo di contratto anteponendo il carattere /.
Salvataggio e caricamento delle impostazioni di visualizzazione degli elenchi nei resoconti.
Opzione per l’invio interno delle email dall’anteprima dei modelli di stampa e dei rendiconti anziché il programma client predefinito di posta (es: Outlook). Ovviamente dovete aver configurato le impostazioni per l’invio email del gestore, cioè tanto per intenderci quelle che vi permettono l’invio massivo di bollettini, fatture e documenti in genere.
Aggiunta variabile “Garanti (tutti i dati)” nelle variabili generali dei modelli di documento.
Aggiunta di una opzione per salvare i database in cartelle il cui nome è la data e ora dell’esecuzione della copia di sicurezza. In questo modo avete una granularità maggiore dei salvataggi permettendo di tornare indietro meglio in caso di problemi.
Apertura veloce affitto utilizzando altri criteri di ricerca. Anteponendo un determinato carattere si cerca per altri dati relativi all’unità immobiliare principale. Come promemoria nella finestra sono elencati.
@ per l’indirizzo
$ per il nome
# per il numero
% per il Comune
Elaborazione di flussi CBI di rendicontazione bancaria per l‘aggiunta, singolarmente o in gruppo, dei pagamenti ricevuti tramite bonifico. Questa funzionalità è attiva soltanto nella tipologia di versione PREMIUM.
Una volta selezionato il file del flusso CBI e premuto il tasto Processa, il programma tenta di riconoscere l’affitto dai seguenti criteri:
La denominazione del mittente. In questo caso compare uno spunta sulla colonna “Mittente trovato“.
Nel caso che il mittente sia un soggetto terzo che inserisce la denominazione del conduttore nella causale allora dovete inserire il nome del mittente nell’apposito campo della scheda “Note” del conduttore. Per esempio nei casi che un Comune paga per il conduttore.
Se il mittente nel flusso NON corrisponde esattamente alla denominazione del conduttore nel programma allora utilizzate il seguente pulsante che comparirà dopo aver assegnato l’affitto giusto.
La presenza di un codice rata (comunicabile al conduttore con gli avvisi rata) nella causale del bonifico. In questo caso ci sarà la data della rata nella colonna “Rata trovata…”
Se l’importo di una rata coincide con l’importo della disposizione viene messa anche una spunta nella colonna “Importo trovato“.
Se durante il processamento il programma trova corrispondenza, secondo i criteri sopracitati, allora viene valorizzata la colonna “Locazione“. Nel caso che sia in bianco potete utilizzare i seguenti pulsanti per selezionarla manualmente. Il primo apre un elenco di tutte le locazioni. Il secondo permette di aprire la finestra di apertura veloce affitto, così potete ricercarlo per svariati criteri.
Una volta che avete finito la sincronizzazione tra pagamenti e affitti allora potete premere il pulsante “Filtra i pagamenti assegnati agli affitti“.
Se volete aggiungere i pagamenti in gruppo, basterà poi premere il pulsante “Seleziona tutti” e poi il tasto “Aggiungi pagamento/i”.
L’aggiunta di pagamenti in gruppo fa una verifica che le rate di competenza non siano già coperte; in questo modo si evita di avere pagamenti doppioni.
Potete anche selezionare le singole righe e procedere con l’aggiunta del pagamento singolarmente.
Una volta aggiunti i pagamenti, il programma inserisce una spunta nella colonna evidenziata. Selezionando tutti e premendo il tasto “Stampa fatture“, il programma stamperà la fattura soltanto per quegli affitti con fatturazione posticipata.
Fatturazione dall’elenco dei pagamenti. Emette fatture a partire dai pagamenti soltanto per quegli affitti soggetti a fatturazione posticipata.
I contratti concordati (3+2, 4+2, ecc.), in virtù del chiarimento in materia, vengono prorogati di 2 anni.