Dopo svariati interpelli all’Agenzia delle Entrate siamo riusciti a chiarire il dubbio su come viene espresso il canone, nel modello RLI per la comunicazione delle riduzioni, nel caso di locazioni con periodi di rinegoziazione inferiori all’anno. Inizialmente avevamo rapportato il canone al periodo, come avveniva già con il valore negozio del modello 69. Sul modello RLI invece vogliono sempre il canone annuo, nel caso di affitti pluriennali, anche se il periodo di riduzione è inferiore all’anno. In questo aggiornamento è stata aggiunta la modifica in tale senso.
AGGIORNAMENTO 2021: L’Agenzia delle Entrate ha scritto un articolo dedicato all’argomento sul loro sito.
Riprendiamo di seguito l’esempio sviluppato nella notifica d’aggiornamento precedente.
Supponiamo di avere un affitto, cadenza mensile, con canone su base annuale di € 12.000,00 e inseriamo una riduzione dal 1/7/2020 al 31/12/2020 di € 500,00 al mese. Nel campo CANONE RIDOTTO va inserito l’importo sulla base dichiarata nell’affitto (e NON il totale del periodo), cioè essendo in questo caso annuale, allora dovete indicare € 6.000,00 e NON € 3.000,00.
ATTENZIONE: NON va indicato il nuovo canone annuo FISCALE dopo la riduzione. Cioè non va indicato il totale annuo tra prima della riduzione e dopo ma semplicemente il canone ridotto portato a BASE ANNUALE.
Aggiunta del nuovo frontespizio del modello RLI e registrazione telematica delle riduzioni di canone.
Nello Scadenzario, nell’elenco delle riduzioni e nella scheda “Servizi telematici” ora è presente un pulsante per la registrazione telematica delle riduzioni di canone come pubblicato nelle specifiche dell’Agenzia delle Entrate.
ATTENZIONE: una volta finito il periodo di riduzione NON è necessario comunicare il ritorno al canone precedente. Questo è insito nello stesso modello RLI perché hanno la data di fine e il canone precedente.
IMPORTANTE!!
Il canone ridotto va indicato nella STESSA BASE del canone dell’affitto indipendentemente che il periodo sia inferiore all’anno. E’ il programma che poi lo rapporta sul modello RLI (come lo faceva già sul modello 69) al canone del periodo.
Facciamo un esempio:
Supponiamo di avere un affitto, cadenza mensile, con canone su base annuale di € 12.000,00 e inseriamo una riduzione dal 1/7/2020 al 31/12/2020 di € 500,00 al mese. Nel campo CANONE RIDOTTO va inserito l’importo sulla base dichiarata nell’affitto (e NON il totale del periodo), cioè essendo in questo caso annuale, allora dovete indicare € 6.000,00 e NON € 3.000,00.
Nel modello RLI vanno inseriti i medesimi importi (su base annuale) anche se la riduzione è di un periodo inferiore all’anno.
Ora le riduzioni richiedono anche la data di stipula da trasmettere all’Agenzia delle Entrate.
Se avete inserito una riduzione prima di questo aggiornamento allora inserite la data di stipula nell’elenco delle riduzioni.
La stampa del modello RLI per le riduzioni può essere fatto nella scheda “Stampa modelli” dell’affitto oppure nello Scadenzario.
Nuove convenzioni per la denominazione dei soggetti persone fisiche del programma.
Spunta per elaborare subito il rendiconto dopo l’aggiunta di un pagamento nell’affitto. Ovviamente la spunta viene visualizzata se l’unità immobiliare principale dell’affitto è segnata come rendicontabile.
Spunta “Consegnato” sui rendiconto per tenere traccia della consegna di esso al locatore.
Tipo di gestione “Scadenze e rate – no incassi” utile per gli affitti su cui seguire le scadenze, stampare eventuali avvisi rate ed emettere fattura anticipata.
Date di competenza delle rate insolute nei resoconti generali.
Ricordiamo che la nuova IMU 2020 ingloba la vecchia IMU e la TASI e che per l’acconto di quest’anno si paga la metà della somma totale di IMU+TASI del 2019.
Manualmente potete inserire o correggere il totale di IMU+TASI dell’anno scorso in questa schermata e automaticamente il programma aggiornerà l’acconto alla metà di tale importo. Questo potrebbe rendersi necessario nel caso in cui per qualche ragione non coincida con il calcolo automatico del programma o sui dati salvati l’anno scorso in fase di saldo.
Modello di comunicazione di riduzione con canone mensile per le riduzioni inferiori all’anno la cui base è mensile o la cadenza delle rate sia mensile.
Modello tabellare per rendiconto sul dovuto
Questo modello deve essere utilizzato soltanto su rendicontazione su importi dovuti mai sugli incassi (cioè gestione non completa).
Stampa delle ricevute con la finestra d’emissione
Ora la stampa delle ricevute, sia dall’elenco dei pagamenti sia dopo l’aggiunta di un pagamento spuntando la relativa opzione, presenta la classica finestra d’emissione documenti da cui, oltre alla stampa, potete inviarle via email, posta, ecc.
Modello utente per la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà necessaria quando si inviano documenti in formato elettronico come per esempio la comunicazione di riduzione in questo particolare periodo. Vi invitiamo a leggere quanto scritto dall’Agenzia delle Entrate:
Procedura guidata per il subentro di proprietari sulle unità immobiliari.
Per eseguire il subentro di proprietari su una o più unità immobiliari bisogna andare nell’elenco delle unità immobiliari, selezionare le unità e premere il pulsante Subentro.
ATTENZIONE: per eseguire questa procedura su più unità immobiliari, queste devono rispettare i seguenti criteri:
Avere gli stessi proprietari
I proprietari devono avere le stese parti di proprietà per ognuna delle unità. Questo non vuol dire che tutti i proprietari devono avere le stesse parti di proprietà ma che si un proprietario ha ad esempio 4 parti di proprietà su una unità allora deve avere le medesime parti sulle altre unità.
Il programma verifica questi criteri e se non corrispondono mostra un messaggio di errore impedendo il proseguimento della procedura.
La prima scheda della procedura avverte che questo tipo di operazione va a impattare sulle unità ed su eventuali affitti e quindi sconsiglia che altri utenti stiano lavorando su di esse. In questa scheda dovete indicare la data d’effetto fiscale. Nel caso di una successione quella è la data del decesso anche se l’atto verrà fatto tempo dopo.
Nella seconda scheda bisogna selezionare i proprietari che escono.
Nella terza scheda potete creare i nuovi proprietari o selezionarli se esistono già nell’elenco proprietari del programma.
Il passo successivo è quello di correggere eventualmente le parti di proprietà di tutti i proprietari. Nell’esempio in questione c’era due proprietari: uno con 4/5 e un altro con 1/4. Subentrando due nuovi proprietari a parti uguali allora bisogna correggere come nella schermata allegata: il proprietario che è rimasto con 40/50 e i due nuovi con 5/50 per uno.
L’ultima scheda permette inserire dei dati dell’atto. Questi dati sono opzionali, anche perché come nel caso della successione l’atto avviene dopo. Il dato che dovresti compilare è quello del “tipo d’atto”.
Una volta eseguita la procedura troverete nell’elenco subentri delle singole righe di subentro per ogni unità coinvolta. Questo elenco, oltre che per ragione anagrafiche, vi permette di annullare i subentri e ripristinare la situazione precedente. Questo operazione si rende necessaria in caso di errori o di voler modificare la data d’effetto fiscale. In quest’ultimo caso annullate i subentri e rifateli con la nuova data.
Se il nuovo o i nuovi proprietari vogliono optare per la cedolare secca in affitti su cui subentrano allora dovete eseguire l’opzione nei singoli affitti.
Se una o più unità su cui si è fatto il subentro risulta come unità principale di una locazione in corso allora il programma mette in scadenza la registrazione del subentro locatori per quelle locazioni.
Se eseguite la registrazione telematica allora il programma vi creerà un sotto elenco con i dati della generazione telematica. In ogni caso una volta registrato il subentro presso l’Agenzia delle Entrate dovete selezionare le righe e premere il pulsante Segna la registrazione. In questo modo vengono eliminate le righe dallo Scadenzario.
Questi subentri rimangono registrati all’interno della locazione e sono raggiungibili nella scheda Elenchi del menù della finestra affitto.
Per chi gestisce la parte contabile dell’affitto e il tipo di gestione non è completa allora c’è da cambiare il conto corrente su cui vengono fatti i pagamenti dell’affitto qualora il nuovo proprietario sia quello di riferimento.
Andate nell’elenco degli affitti, selezionate gli affitti e cliccate su Modifica selezionati; dopodiché cliccate nel menù Risorsa contabile e poi selezionate il conto del nuovo locatore di riferimento.
Opzione per permettere di emettere avvisi di pagamento (solo con modelli di stampa e non il modello Word/OpenOffice) separati per locatore e/o conduttore.
Nel caso di avvisi separati per locatore, compare il conto:
– Indicato in Anagrafica dell’affitto per la modalità di pagamento se è quello del locatore in questione.
– Quello indicato nella scheda Preferenze del locatore se è stato scelto uno:
– Altrimenti il primo che trova il programma (che potrebbe essere l’unico come nella maggioranza dei casi).
Questa funzionalità ha le seguente LIMITAZIONI e vi preghiamo di leggerle per evitare domande di supporto superflue:
– L’opzione è abilitata solo per gli affitti in gestione INVISIBILE (al momento). Per ricordare: la gestione invisibile è quella in cui i conduttori pagano direttamente ai locatori e nelle comunicazioni compaiono sempre i locatori e non il gestore patrimoniale.
– L’opzione è abilitata solo quando c’è l’opzione di numerare gli avvisi.
– Negli avvisi separati NON è possibile scegliere i dati di saldo
– Il bollettino freccia esce con lo stesso codice rata e quindi, nel caso di bollettini separati per conduttori, potrebbe non essere accettato un pagamento per il medesimo importo se risulta già uno pagato.
– Non è possibile, al momento, la separazione con la stampa dell’avviso di pagamento in Word/OpenOffice.
In futuro lavoreremo per implementare la funzionalità oltre queste limitazione ma vi preghiamo per favore di NON sollecitare.
Aggiunta del procuratore quando si spunta la casella “Rappresentato da“. In questo modo non si deve tutte le volte inserire manualmente i dati come prima.
Filtro per anno, che rimane salvato, nell’elenco delle fatture fornitori. In presenza di molte fatture, il filtro aiuta ad un caricamento veloce di questo elenco.
Nell’elenco Rate ora compaiano tutti i numeri fattura o di avvisi di pagamento emessi da quella singola rata. In precedenza per le fatture a più conduttori, compariva il primo.
Aggiornamento del programma di teleassistenza perché la precedente versione NON funzionerà più.
Campo per la causale da inserire nella fattura elettronica. Normalmente la causale nella fattura elettronica viene compilata automaticamente con il riferimento alla rata o al pagamento relativo alla fattura. Invece compilando questo campo viene inserito quel testo anziché la nostra dicitura automatica. Questo campo è essenziale per gli affitti per cui c’è da inserire i riferimenti della lettera d’intento.
Finestra per la scelta del tipo di ritenuta e la rivalsa previdenziale nella creazione delle fatture proprie del Gestore Patrimoniale. Predefinitamente ci sono i valori presi dalle Impostazioni. Questa scelta si rende necessaria quando il gestore deve emettere fatture con ritenute differenziate secondo l’oggetto del servizio della fattura.
Codice IVA per le fatture proprie in regime forfettario. Le diciture possono essere modificate nella scheda Testi delle Impostazioni.
Pulsante per l’invio, al locatore e/o conduttore di riferimento, delle ricevute allegate alle generazioni telematiche.
La scelta a chi inviarle, cioè locatore o conduttore o entrambi, si trova nella seguente sezione della scheda Anagrafica dell’affitto. Predefinitamente (cioè con il campo in bianco) è ad entrambi.
L’operazione si può fare anche in gruppo selezionando più di una generazione telematica. Abbiamo aggiunto due colonne con la data e l’utente dell’ultimo invio, in questo modo saprete quali avete già inviato e a chi con la prima colonna.
Le ricevute in PDF possono essere inviata via email, postalizzate, ecc. con la nostra solita finestra d’emissione.
Aggiunta del nuovo tasso d’interesse legale dello 0,05%
Nuova scheda “Quadro affitti” nei resoconti generali. Ogni riga corrisponde ad un affitto nel periodo di resoconto scelto. Per ogni affitti ci sono alcune campi relativi all’ultimo adempimento fatto e quelli futuri. Vi ricordiamo che la funzionalità dei resoconti sono solo nella tipologia di versione Premium.
Cliccando sul seguente link potrete scaricare un foglio Excel esportato da questo nuovo elenco.
Ricordiamo che per tutti questi elenchi dei resoconti è possibile selezionare le colonne visibili e salvare e riprendere determinate impostazioni di visualizzazione.
Eliminazione della possibilità di scegliere per la cedolare secca nei negozi con contratti stipulati dopo il 31/12/2019 per effetto della non proroga della cedolare secca sui negozi nel 2020.