La richiesta di registrazione è stata scartata in quanto per i seguenti immobili sono state riscontrati incoerenze con quanto in banca dati allo stato attuale

Alcuni clienti ci hanno segnalato il seguente tipo di errore dopo l’invio, legato a “presunte” incoerenze catastali:

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A differenza della precedente segnalazione, di cui avevamo scritto 6 gg. fa, questa non ha a che vedere con l’aggiunta della sezione al codice comune catastale. In questo caso, dopo aver chiamato il Call Center, le è stato detto al cliente di inserire nel campo Comune Catastale del modello RLI lo stesso Comune dell’indirizzo. Nel nostro programma il campo è il seguente:

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Quel campo serve, come da specifiche, ad indicare una frazione di un dato Comune. Per esempio da noi inseriamo Ranzi (che è la frazione) anche se il comune è Pietra Ligure. Se non era diverso allora non veniva inserito.

Quindi se avete un errore simile a quello riportato sopra, provate ad inserire il medesimo Comune in quel campo e ripetere la registrazione; vi potrebbe fare risparmiare tempo evitando di chiamare il Call Center dell’Agenzia delle Entrate.

Oppure altri clienti dopo aver chiamato all Call Center dell’AdE per chiedere chiarimenti, in questo caso di Genova, le hanno detto di aggiungere al codice comune catastale la lettera della Sezione.

Dopo aver aggiunto la sezione al codice comune catastale vi potrebbe uscire un messaggio di anomali che NON è bloccante; cioè potete procedere con l’invio.

Quadro C - Dati Immobili  Modulo 1
Codice comune  - Codice comune catastale diverso da Codice comune
amministrativo. Se il valore indicato e' uguale a quello riportato nel
certificato catastale scegli "Ignora"
 Valore dichiarato:            D969Q
 Valore corretto  :           GENOVA
La dichiarazione può essere trasmessa.

 

Comunque vi ricordiamo che gli errori DOPO l’invio sono da chiarire con il call center dell’Agenzia delle Entrate. Se il file controllato è conforme alle specifiche tecniche e noi trasmettiamo i dati che avete inserito voi allora è ovvio che non vi possiamo dire molto.

Aggiornamento versione 12.1.1.2

  • Aggiunta dei permessi di eliminazione per gli utenti del programma.

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  • Ora quando si fa una ricerca di affidabilità finanziaria con Verifika inserendo i dati manualmente, i dati rimangono se riaprite la finestra e potete salvare il soggetto nell’anagrafica conduttori con il tasto Salva.

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  • Pulsante per inserire il canone selezionato nella scaletta fino alla fine.

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  • Correzione sul canone attuale da inserire nel RLI Telematico quando ci sono delle riduzioni a cavallo della cadenza annuale.
  • Altre correzioni.

Aggiornamento versione 11.12.0.7

  • Resoconti insoluti. Abbiamo aggiunto una scheda Affitti Insoluti ai resoconti generali. Attenzione: la funzionalità dei resoconti esiste solo nella tipologia di versione del programma PREMIUM.

    Il resoconto insoluti si può generare da solo o insieme alle altre informazioni del resoconto generale spuntando la seguente casella. Per gli insoluti, il programma fa riferimento soltanto alla data di fine del resoconto. Se elaborate soltanto gli insoluti comunque vi verrà chiesto una data d’inizio, date la stessa di fine.

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    Andando avanti nella procedura guidata, potrete scegliere le singole tipologie di importo su cui fare l’analisi separata degli insoluti.

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    Come per i normali resoconti, potete scegliere uno o più locatori su cui fare l’analisi.

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    Il resoconto elaborato nella scheda Insoluti presenta varie sezioni. Oltre a quella del totale, ci sono delle sezioni per le singole tipologie d’importo che avete selezionato.

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    Dopodiché ci sono due sezione con la distribuzione nel tempo degli insoluti. Una sezione per una distribuzioni ridotta di giorni e un altra più ampia.

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    Infine delle sezioni con i dati dell’ultimo pagamento fatto e l’ultimo sollecito inviato.

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  • Elenco conduttori di un proprietario. Utile per inviare comunicazioni, cartacee o email, ai conduttori di un determinato proprietario.

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  • Riferimenti ai numeri fattura o avviso negli importi insoluti e nel prospetto rate.

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  • Esportazione in Excel dell’elenco fideiussioni.

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  • Correzioni nella generazione della lettera di notifica d’aggiornamento ISTAT perché l’importo della nuova rata non teneva conto dell’IVA nel conguaglio.
  • Risoluzione di alcuni problemi di visualizzazione con i caratteri ingranditi di Windows.

 

Aggiornamento versione 11.11.0.4

  • Saldo IMU 2017 con la funzionalità di prendere gli importi salvati d’acconto. Per informazioni dettagliate vi preghiamo di leggere la seguente pagina:

    https://gestioneaffitti.wordpress.com/2017/05/29/calcolo-imu-tasi/

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  • Correzione di alcuni errori di scarto delle risoluzioni telematiche dovuto al cambio di comportamento del modulo di controllo per quanto riguardava la compilazione dei Quadri B, C e D.
  • Eliminazione delle alcune scadenze che rimanevano nello Scadenzario per gli affitti CHIUSI. Ribadiamo il concetto che un affitto si deve “chiudere” soltanto quando si vogliono tenere tutti i suoi dati ma non si vuole che compaia nello Scadenzario.
  • Aggiunta di Paypal come metodo di pagamento.
  • Operazione di rigenerazione futura delle rate. In questo modo si possono rigenerare le rate senza andare a toccare quelle passate, che magari sono anche fatturate oppure che hanno importi addizionali aggiunti.

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  • Correzione nel calcolo dell’imposta di registro in presenza di garanzia terzi.

Il file non risulta controllato con l’ultima versione pubblicata – File non elaborabile in quanto non conforme alle specifiche tecniche indicate nei decreti di approvazione dei modelli di dichiarazione

Quando una registrazione telematica viene scartata dopo l’invio con questo errore:

Il file non risulta controllato con l’ultima versione pubblicata

–

Fornitura non sottoposta a controllo

oppure con questo:

File non elaborabile in quanto non conforme alle specifiche tecniche indicate nei decreti di approvazione dei modelli di dichiarazione

Può succedere per 2 ragioni:

1 – Modulo di controllo non aggiornato

Quando si esegue il controllo, il modulo RLI prende il file controllato (.rli) e lo converte in un file con estensione _dcm.xml che è identico al file controllato con l’aggiunta di una campo codificato, che serve come verifica sulla correttezza della procedura di controllo e anche sulla versione utilizzata. Questo file prodotto con suffisso _dcm.xml è quello che si invia ai server dell’Agenzia delle Entrate.

Se per un problema di Desktop Telematico il modulo di controllo non viene aggiornato allora i file prodotti dopo il controllo non hanno la versione che si aspettano i server dell’Agenzia delle Entrate e viene fuori lo scarto per “File non elaborabile in quanto non conforme alle specifiche…“.

Da Gennaio 2022 alcuni clienti ci hanno segnalato questo problema e dopo aver ripetutamente contattato il call center dell’Agenzia delle Entrate ecco alcune delle soluzioni proposte da loro:

  1. In Desktop Telematico selezionare la funzione “Help > Aggiorna applicazione” e, quando compare la richiesta di convalida, mettere la spunta sul certificato che viene presentato prima di procedere
  2. Reinstallazione forzata di Desktop Telematico e del programma (Entratel o FileInternet) e del modulo di controllo RLI.
  3. Disinstallazione e reinstallazione di Desktop Telematico e relativi moduli (Entratel o FileInternet e modulo di controllo RLI).
  4. Installazione su un percorso diverso di Desktop Telematico e poi i moduli, senza toccare la precedente installazione
  5. Disattivazione dell’antivirus o del firewall.

Se invece NON TROVATE il modulo di controllo allora dovete installarlo come descritto di seguito:

Il modulo di controllo RLI non compare nell’elenco al momento del controllo

2 – Invio di un file sbagliato

Gli utenti inviano il file con estensione .rli generato dal nostro programma anziché inviare il file con estensione .dcm o _dcm.xml che viene generato dal programma dell’Agenzia delle Entrate dopo il controllo. Il file generato dal modulo di controllo contiene un campo in più che serve di verifica ai server dell’Agenzia delle Entrate. Se invece le inviate il nostro, questo campo non c’è e lo rifiutano.

Basta selezionarli dalla cartella controllati oppure fare doppio click sulla voce che trovate nei documenti controllati.

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Oppure per che non selezionano l’opzione per produrre i file conformi dopo il controllo.

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Aggiornamento versione 11.9.0.3

  • Nuovo modello RLI (cartaceo e telematico) che entrerà in funzione il 19 Settembre 2017. L’utilizzo del nuovo modello al posto del vecchio avverrà in automatico tenendo conto della data del sistema. Per quanto riguarda la registrazione telematica, pur generando noi un file RLI formalmente corretto, tenete presente che finora l’Agenzia delle Entrate non ha fornito un modulo di controllo di prova per capire le verifiche di tipo semantico che faranno. Appena ci sarà il passaggio il 19 faremo delle prove e se è necessario rilasceremo un aggiornamento per le correzioni.La procedura guidata del modello RLI ha i seguenti cambiamenti:

    1. Il subentro dei conduttori e dei locatori nel nostro programma porterà ad una scelta perché oltre alla cessione, esistente in precedenza nel modello, hanno aggiunto il subentro. La differenza è che il subentro non sconta imposta di registro e bisogna fornire la tipologia di subentro.

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    2. Il campo Cedolare secca non è più una spunta ma bensì una elenco a scelta (che include anche quella di tenere vuota la casella). Questo campo viene compilato dal programma, non è modificabile e viene mostrato soltanto per verifica da parte dell’utente.

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    3. Nel caso di Proroga c’è un campo elenco a scelta per la tipologia della proroga. Questo campo viene compilato dal programma, non è modificabile e viene mostrato soltanto per verifica da parte dell’utente.

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  • Nuovi campi dell’affitto legati al nuovo RLI. Campo Clausola penale volontaria da spuntare quando nel contratto si trovi una clausola di penale diversa dalle disposizioni di legge; per esempio l’applicazioni di interessi di mora diversi da quelli legali. Per questo tipo di clausola vanno aggiunti € 200,00 all’imposta di registro calcolata. Campo Garanzia soggetta ad IVA da spuntare nel caso la garanzia indicata sia soggetta ad IVA.

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  • Nuovo campo Tipologia conduttore del modello RLI.

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  • Calcolo del ravvedimento dell’imposta di bollo. Il ravvedimento del bollo viene calcolato in automatico nella procedura guidata ma può essere richiamato anche dalla scheda Anagrafica.
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  • Modifica al ravvedimento della proroga e della risoluzione in regime di cedolare secca come chiarito dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 115/E del 1° settembre 2017.
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  • Pulsante per stampare le singole note dell’affitto.
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  • Aggiunta del metodo di pagamento Cambiale.
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Dati contraddittori sul sito dell’ISTAT

Oggi è stato rilasciato il comunicato ISTAT con i prezzi al consumo relativi a Giugno 2017 ma abbiamo riscontrato la seguente contraddizione. Sul testo del comunicato c’è scritto:

Screenshot at lug 14 10-10-41.png

Che la variazione dell’indice FOI, escluso i tabacchi, è del 1,1% ma aprendo il foglio Excel delle serie storiche che si trova nella pagina del comunicato, troviamo che l’indice è 1%.

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Abbiamo scritto all’ufficio stampa e agli indirizzi riportati nel comunicato per capire quale sia il dato vero. Quindi sul programma non verranno aggiornati gli indici finché non ci venga data una risposta ufficiale.

Aggiornamento ore 10.30. L’ISTAT ha risposto. L’indice giusto è 1,1%.

Il Tipo Catasto deve assumere valore ‘U’ se la Tipologia Contratto vale ‘L1′,’L2’ e se l’immobile non è ubicato all’estero

In presenza di errori come questo nella registrazione telematica:

Quadro C – Dati Immobili Modulo 1
Tipo catasto (Terreni/Urbano) – Il Tipo Catasto deve assumere valore ‘U’ se la Tipologia Contratto vale ‘L1′,’L2’ e se l’immobile non è ubicato all’estero

il contratto dovrà essere registrato, in cartaceo, presso l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate.

L’errore in questione nasce da una verifica, che fa il modulo di controllo RLI , per cui in presenza di una locazione abitativa non permette che ci siano dei terreni tra le unità.

Aggiornamento versione 11.7.0.0

  • Gestione dello split payment per la fatturazione e la contabilità. Per maggiori dettagli vi consigliamo di leggere la seguente pagina:

    Split payment in Gestione Affitti

  • Aggiunta delle unità immobiliari in sublocazione al sotto-elenco del proprietario/sublocatore. E’ stato aggiunta una colonna per indicare il numero di unità in sublocazione.

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    Attualmente l’elenco delle unità di un locatore (pulsante “Unità”) mostra soltanto quelle di proprietà; in aggiornamenti futuri predisporremo di un elenco separato per le unità in sublocazione.

  • Collegamento per inserire i dati di registrazione nelle note della dichiarazione IMU.

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  • Modello di fattura con separazione del totale importi assoggettati ad IVA e non.

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  • Variabile per il codice e il nome dell’unità immobiliare nei modelli di contratto

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  • Variabile per l’indirizzo e-mail del amministratore nelle variabili generali dei modelli di documento e di stampa

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    30-06-2017 12-19-05.png

  • Correzione di un errore di raggruppamento per la colonna associazione nell’elenco delle fatture fornitori.

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  • Correzione di un errore nell’invio degli SMS

Split payment

Con decorrenza dal 1/7/2017 il Decreto-Legge n. 50/2017 ha esteso il meccanismo della scissione dei pagamenti dell’IVA (in breve “split payment“) nei confronti delle:

  • società controllate direttamente dagli Enti locali (Province, Comuni, ecc.);
  • società controllate direttamente o indirettamente dalle società di cui al punto precedente.

In precedenza lo split payment si applicava con la fatturazione elettronica alla Pubblica Amministrazione (dal 1/1/2015).

Prima il nostro programma non teneva traccia dello split payment nell’anagrafica nell’affitto e  una corrispondenza contabile corretta di rate e pagamenti. Per esempio i pagamenti dovevano essere aggiunti includendo l’IVA anche se in realtà veniva pagato l’imponibile. Visto l’estensione di questo meccanismo ad altre categorie abbiamo deciso di rendere coerenti e complete le anagrafiche nel gestionale.

Ora tra le opzioni di fatturazione degli affitti c’è una opzione chiamata Split payment a cui è associata la data a partire dalla quale è diventato per legge l’obbligo di quel meccanismo. Per esempio se inserisco un affitto alla P.A. con decorrenza 1/9/2017 allora devo mettere come data 1/1/2015; oppure se inserisco un affitto con data di decorrenza 1/8/2017 di una società direttamente controllata da un Comune allora la data deve essere 1/7/2017. Attenzione: per il momento quest’opzione è valida soltanto per gli affitti soggetti a fatturazione anticipata.

Per i nuovi affitti, nella scheda relativa ai dati di fatturazione ci sono i seguenti campi:

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Per gli affitti già inseriti nel programma basterà aprire l’affitto e spuntare la seguente opzione. Attenzione: non è possibile fare questa operazione in gruppo; dovrete aprire uno per uno gli affitti e spuntare l’opzione.

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Il programma allora richiederà la data a partire dalla quale, per legge, i soggetti in affitto sono obbligati allo split payment.

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Se ci fossero dei pagamenti che vanno a coprire delle rate che entrano nel meccanismo dello split payment allora il programma chiederà conferma per corregge i pagamenti senza l’IVA.

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Nel caso di fatturazione anticipata nell’elenco delle rate compare una colonna per indicare sulla singola rata il meccanismo dello split payment.

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In altre elenchi relativi alle rate, come ad esempio lo Scadenzario, ci sarà la colonna per indicare lo split payment.

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Lo split payment ovviamente va a impattare anche la Prima Nota; per cui sia nell’elenco dei movimenti sia nella finestra di modifica c’è l’opzione.

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Oltre agli aspetti contabili e anagrafici, le locazioni soggette a fatturazione con split payment devono avere l’indicazione in fattura di quel meccanismo e avere un campo Netto da pagare che escluda l’IVA. A questo proposito abbiamo creato un nuovo modello di di documento per fattura che potete scegliere nell’anagrafica dell’affitto.

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ATTENZIONE: vi ricordiamo che Gestione Affitti gestisce la fatturazione elettronica sia con le P.A. sia con i privati. Quindi in questo caso non è necessario la personalizzazione di un modello di fattura.